KITTY’S BACK (THE WILD, THE INNOCENT & THE E STREET SHUFFLE), PERLE DI BRUCE SPRINGSTEEN, RECENSIONE CON TRADUZIONE

E Street Band: un gruppo di musicisti nato in strada, specie nella sua primissima formazione. Una band che, nella linea tracciata dal suo leader, non ha basato la propria proposta musicale sul virtuosismo strumentale, nonostante la presenza di ottimi musicisti. Un collettivo certamente entrato nel mito del rock, ma nella veste di un piccolo esercito di soldati scelti, pronti a rispondere “agli ordini!” al loro indiscusso capitano. Eppure basta ascoltare una canzone come Kitty’s Back per comprendere il valore musicale della band e riconoscerne il giusto spessore.

IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE

Questo soul rock swingato con spunti jazz, che tanto richiama gli ambienti newyorchesi dei due decenni precedenti, non può che raccontare una storia d’amore suburbana, interrotta dall’infedeltà di Kitty e Sally e lasciata sospesa dall’inconcludenza di Catlong e Jack Knife, uomini romantici ma inevitabilmente attratti dal richiamo dei vicoli. La storia si svolge intorno al Greenwich Village e alla mitica Bleecker Street. Catlong, il protagonista, ha perso Kitty, che se n’è andata per mettersi con un pezzo grosso della malavita. Anche Sally se n’è andata e Jack Knife piange il suo abbandono. Uomini da bassifondi, il cui forte sentimento non consente loro di sganciarsi dal dolore. “Oh, cosa posso fare?” si chiede più volte il disperato protagonista nella sua solitudine. È la stessa domanda che si pone quando, un giorno, Kitty ricompare nel quartiere. Anche a lei è evidentemente andata male e ora torna nei vicoli della New York bassa (il Greenwich Village ancora oggi è una città nella città, senza grattacieli ma con le tipiche case a mattoni rossi). Lui potrebbe facilmente riprendersela, perché lei è dolce e triste, ma ora conosce la sua infedeltà e resta nel dubbio. Infatti “si siede in disparte e sospira” e ancora una volta si chiede “oh, cosa posso fare?”

 I bassifondi newyorchesi dei grandi registi italo-americani

Questa tenera storia di amori e tradimenti si incastra in un ambiente di malavita da quattro soldi. Significativo il monito che arriva a Catlong da un damerino della malavita: “Faresti meglio a imparare a muoverti in fretta quando sei giovane o non sei da molto da queste parti.” Bruce è molto abile nel lavorare sui contrasti delle immagini. Sembra di vedere la scena di un film di Scorsese, quando Catlong, appoggiato sui bidoni della spazzatura, viene avvicinato dal giovane damerino. Il contrasto tra il buio dei vicoli, nei quali Catlong vive tra i rifiuti, e le luci alte della città, che rendono luccicante l’abito bianco dell’uomo. Il contrasto tra un topo di fogna come Catlong e il damerino che si è fatto strada. Il contrasto tra il romanticismo sofferente di Catlong e la crudezza dell’ambiente che lo circonda, compresa la “fredda verità” che porta Kitty lontano dal suo amore per una mera questione di interesse.

 LA CANZONE – MUSICA E ARRANGIAMENTI

Kitty’s Back è una canzone soul rock con richiami jazz e una base ritmica swing, condotta egregiamente da Mad Dog Vini Lopez e da Garry Tallent. Il primo è una furia ritmica tra rullate e stacchi. Il secondo in questo pezzo (così come in Incident On 57th Street e Rosalita) mette a frutto la libertà espressiva che Bruce gli concede e segna quello che indubbiamente è il miglior album sul versante delle basse frequenze. Bruce scrive la canzone nei primi anni Settanta e, insieme alla band, la arrangia ed esegue quando i ragazzi superano da poco i vent’anni. Kitty’s Back è una delle più brillanti prove di eccellenza musicale dell’intera discografia springsteeniana. A cominciare dall’intro musicale. Uno splendido assolo di chitarra, romantico nella sua tagliente sofferenza. Sia nell’intro, sia nel resto della canzone funge da grande collante una sezione fiati da urlo, che si accompagna al grande lavoro di Clarence Clemons al sax. Big Man chiude il pezzo con un assolo che lascia senza fiato (stato che tocca noi, ma non lui, data la sua capacità polmonare). Poi ci sono Danny Federici e David Sancious, entrambi all’organo. A Danny il compito di impreziosire la trama col suo lavoro sopraffino. A David il compito di stendere l’ascoltatore con un assolo pazzesco nel mezzo della canzone. Se dopo un assolo del genere non abbiamo rimpianto un musicista di quella levatura è solo perché poi è arrivato Roy Bittan, altro mago dei tasti neri e avorio. Come nella migliore tradizione jazz, nelle versioni live Bruce lascerà piena libertà ai suoi musicisti di esprimersi. Ognuno dei solisti potrà sbizzarrirsi in improvvisati assoli che porteranno il brano a durate di anche 15/20 minuti di pura orgia musicale.

Curiosità e influenze

La scelta del titolo è curiosa. Lo stesso Bruce ha raccontato in un concerto che prese ispirazione da una locandina appesa fuori da un locale di streaptease, che annunciava il ritorno in città di una famosa spogliarellista.

Tra le influenze del giovane Springsteen, nonostante i due non abbiano mai avuto occasioni di contatto o collaborazione, c’è indubbiamente Van Morrison, che qualche anno prima aveva prima aveva pubblicato la sua celeberrima Moondance. I due pezzi appartengono allo stello filone, ma mentre quello di Van The Man sembra più onirica e cantautorale, quello di Bruce è più improntato sulla prova di insieme della band. Bruce sembra voler dichiarare al mondo di essere a capo di una band destinata al firmamento del rock. Oh, come aveva ragione…

TRADUZIONE – KITTY È TORNATA

 

Catlong sospira stringendo il dente nero di Kitty

Lei è andata via per sposare qualche pezzo grosso, non è questa la fredda verità?

E non è più andata così bene da quando Sally ha lasciato il vicolo

Da quando Kitty se n’è andata con Big Pretty le cose sono peggiorate

Si è tutto ridotto da queste parti, da quando quei giovani fighetti fanno la voce grossa

 

Jack Knife piange perché il suo tesoro ha fatto fagotto

Lei è corsa via di notte, leggera nella giungla

E quelle lattine stanno esplodendo per il caldo a novanta gradi

Cat in qualche modo ha perso la sua piccola in Bleecker Street

È triste ma certamente è vero

Cat scrolla le spalle, si mette comodo e sospira

“Ooh, cosa posso fare, ooh, cosa posso fare?

Ooh, cosa posso fare, ooh cosa posso fare?”

 

Catlong si appoggia ricurvo su un bidone dei rifiuti

Luci accecanti tagliano la notte, il damerino vestito di bianco dice che è lui l’uomo

Beh, faresti meglio a imparare a muoverti in fretta quando sei giovane o non sei da molto da queste parti

Cat in qualche modo ha perso la sua Kitty al canile comunale

Perciò vai dritto, vai avanti, abbassati!

Hey chi c’è laggiù alla fine del vicolo?

Lei se n’è andata da molto tempo

 

Kitty è tornata in città, sta arrivando adesso

Kitty è tornata in città

Kitty è tornata in città, sta arrivando adesso

Kitty è tornata in città

Kitty è tornata in città, sta arrivando adesso

Kitty è tornata in città

Adesso Cat sa che Kitty è stata infedele

E che l’ha lasciato per un fighetto di città

Ma lei è così dolce, lei è così triste

Quando lui la guarda negli occhi

Si siede in disparte e sospira

“Ooh cosa posso fare, ooh cosa posso fare?”