FOR YOU (GREETINGS FROM ASBURY PARK, N.J.), PERLE DI BRUCE SPRINGSTEEN, RECENSIONE CON TRADUZIONE

Se i brani più celebri di Greetings From Asbury Park, New Jersey narrano della crescita di un ragazzo nel suo ambiente, tra scorrazzate notturne con gli amici, escursioni nelle subway della metropoli e distruzioni scolastiche, For You è invece una delle prime canzoni d’amore di Bruce. Un amore sincero e spregiudicato verso una ragazza problematica (qualcuno ipotizza un’aspirante suicida e parla di una suicide ballad) che però non ripaga le attenzioni del ragazzo e se ne vuole andare in cerca di migliore fortuna.

IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE

“Sono venuto per te, per te, sono venuto per te, ma tu non avevi bisogno della mia urgenza”. Qui sta il nocciolo della storia. Il ragazzo nutre un amore giovane ed esuberante, così forte da essere urgente. Lei, invece, vive nell’emergenza costante e da questa sua indecisione emerge la volontà di scappare da lui e di andarsene per aspirare, probabilmente invano, a qualcosa di più.

È vero tentativo di suicidio?

Lui la trova sulla spiaggia in pessime condizioni, la salva, le presta persino dei soldi. Non è chiaro se il malessere fisico della ragazza sia reale e se il ritrovamento della ragazza svenuta in spiaggia e la successiva corsa in ambulanza presuppongano un tentativo di suicidio. O almeno una grande sbronza e l’assunzione di droghe che hanno provocato una forte crisi. In realtà potrebbe trattarsi di una metafora: il tentativo di suicidio potrebbe essere puramente psicologico. La ragazza compie scelte sbagliate che le autoinfliggono sofferenza. Il salvataggio da parte del ragazzo, in tal caso, si configurerebbe come la volontà di darle quella sicurezza che a lei manca. È lui infatti a dirle: “Stavolta non sono i tuoi polmoni, ma il tuo cuore ad avere in pugno il tuo destino“: l’irrequietezza e la disperazione della giovane possono essere risolte solo con l’amore di lui.

Lei vuole di più

Ma la ragazza, un tempo innamorata di lui, oggi eleva muri e infrappone altri ragazzi tra loro. Lui si descrive come un soldato ferito ma indomito, al punto da accettare di mettersi in fila per averla. Ma lei scappa: “Eravamo entrambi autostoppisti, ma il tuo orecchio sentiva solo il rombo di buoni motori su una lontana spiaggia straniera, così te ne sei andata per trovare una ragione migliore di quella per cui vivevamo.” L’insoddisfazione congenita di lei la porta a non farsi bastare l’amore del ragazzo. Lei, pur non avendo la freddezza e la sostanza di chi prova a costruirsi un futuro, se ne va, pur nel rischio di non farcela. Un tema che verrà ripreso in Kitty’s Back, splendida storia suburbana di tradimento e sconfitta. Uomini romantici, donne insoddisfatte, sconfitte cocenti, ritorni inattesi. È come se la ragazza di For You non sia altro che la Kitty che torna in città delusa e sola.

Il nuovo Dylan… ma c’è di più!

Il testo è molto lungo e ricco, appartiene all’epoca in cui Bruce era visto, non a caso, come il nuovo Dylan. La descrizione degli eventi e dei sentimenti è corredata di un grande numero di parole e immagini. Un fattore sorprendente per un ragazzo che ha scritto la canzone poco più che ventenne. Si pensi che, già rispetto ad altre canzoni dello stesso album (prendiamo ad esempio Growin’ Up e It’s Hard To Be A Saint In The CIty), For You ha circa il doppio della parole utilizzate nel testo. E dal momento che la durata della canzone non è particolarmente lunga, questo significa che la metrica, specie delle strofe, è molto stretta. Vocalmente Bruce la interpreta con voce trascinata, ricordando indubbiamente il menestrello di Duluth.

LA CANZONE – MUSICA E ARRANGIAMENTI

For You è suonata da soli quattro elementi: Bruce suona la chitarra e canta senza il sostegno di cori o controcanti. Vini Lopez e Garry Tallent eseguono la base ritmica, mentre al piano e all’organo c’è il grande David Sancious, che svolge un lavoro davvero eccellente. Come nelle sue corde, del resto. L’elaborazione musicale che ne risulta è impressionante. Lopez, nel suo stile strabordante, riempie la canzone di stacchi e rullate e Tallent, bassista tutt’altro che basico e standard, lo segue sena perdere un colpo. Bruce è magistrale sia nella ritmica, sia nell’eseguire alcuni riff in levare. Il risultato è una ballata rock a tempo veloce, in cui il lavoro di Bruce e di David Sancious è essenziale per dare ulteriore spunto ritmico. La canzone è molto bella nella sua versione originale, ma è stata resa ancora più potente nelle versioni live che si sono succedute, specie nei tour del nuovo millennio, sia in versione full band, sia in solitaria al pianoforte. For You è stata anche riproposta in alcune cover, tra cui quella della Manfred Mann’s Earth Band, che da Greetings ha preso anche Spirit In The Night e Blinded By The Light per includerle nel suo album Chance (1980).

TRADUZIONE – PER TE

 

Lei mi manda cartoline da principessa con i suoi saluti

Gli occhi della stanza del bar illuminano posti liberi, per vederla devi guardare con molta attenzione

Ferito gravemente in battaglia, rimango al mio posto come un soldato senza paura di fronte al suo sorriso da gatta Cheshire.

Resterò in coda, lei è tutto quello che ho sempre desiderato

Ma tu alzi i tuoi muri tristi perché questo non succeda, tienimi i tuoi guardaspalle fuori dai piedi

Non mi daresti nemmeno il tempo di fare i miei passi

Hai detto: “Eccoti il tuo specchio e i tuoi giochini”

Ma non sono venuto per queste cose, e sono sicuro che lo vedi da sola

 

Sono venuto per te, per te, sono venuto per te, ma tu non avevi bisogno della mia urgenza

Sono venuto per te, per te, sono venuto per te, ma la tua vita è stata tutta una lunga emergenza

E mi urge vedere cosa c’è nei tuoi pensieri e liberare le mie scariche elettriche.

 

Trascinata nella mia ambulanza, le tue pulsazioni si fanno più deboli

Confessami tutto ora, ragazza, finché hai la forza di parlare

Perché ti aspettano a Bellevue con le loro maschere ad ossigeno

Ma io potrei darti tutto ciò di cui hai bisogno ora, se solo tu me lo chiedessi.

E non chiamare il tuo medico anche se lui dice che è troppo tardi ora

Stavolta non sono i tuoi polmoni, ma il tuo cuore che ha in pugno il tuo destino

Non restituirmi i miei soldi, tesoro, non li voglio indietro

Tu e la tua faccia da pony e la tua bandiera inglese,

Prendi il tuo buffone e insegnagli come ci si comporta

Giuro che non sono mai stato messo così male neppure quando ero a pezzi

 

Non pensavi io sapessi che tu sei nata con la forza di una locomotiva, capace di saltare i palazzi in un solo balzo?

E il tuo suicidio di Chelsea senza apparente motivo, potevi ridere e piangere allo stesso tempo.

 

E la tua forza è devastante di fronte a tutte queste difficoltà

Ricordi come ti ho fatta aspettare quando era il mio turno di fare il divo?

 

Non eri neppure la metà orgogliosa rispetto ad ora quando ti ho trovata sbandata sulla spiaggia

Ricordi come sparsi del sale sulla tua lingua e rimasi appena fuori portata

E la band suonava quel tema del bentornato a casa mentre ti carezzavo la guancia

Quella melodia stonata, spezzettata mi è rimasta appiccicata come una sanguisuga.

Ma quella medaglia che portavi sul petto ti faceva sembrare una piccola ragazzina con un trofeo così tenero da spianarti la strada

Eravamo entrambi autostoppisti, ma il tuo orecchio sentiva solo il rombo di buoni motori su una lontana spiaggia straniera

Così te ne sei andata per trovare una ragione migliore di quella per cui vivevamo

E non è per quella boccuccia da bambina che sono tornato

Non è per come stavi sdraiata sul pavimento

Perché ho sfondato tutte le tue finestre e abbattuto tutte le porte

E chi sono io per chiederti di leccare le mie ferite?

E dovresti sapere che è la verità

 

Sono venuto per te, per te, sono venuto per te, ma tu non avevi bisogno della mia urgenza

Sono venuto per te, per te, sono venuto per te, ma la tua vita è stata tutta una lunga emergenza

E io ho bisogno di vedere cosa c’è nei tuoi pensieri, per scaricare la mia elettricità